Green Station La Livenza, mobilità ed energia sostenibile

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Green Station La Livenza
Mobilità ed energia sostenibile

Attraverso le proprie scelte ed il proprio operato, i soci del Circolo sono i primi attori di un cambiamento a favore dell’ambiente”, ha raccontato Maurizio Billotto, gestore della Green Station e socio WeForGreen.

La Green Station Legambiente “La Livenza” nasce dalla volontà di offrire un punto di riferimento al territorio dell’entroterra della costa veneta, un’area che offre molti spunti paesaggistici, storici e naturalistici, troppo spesso messi in ombra dall’attrattività turistica del litorale.
I locali di questa ex stazione ferroviaria, sono stati ristrutturati e concepiti come un “rifugio” per coloro che decidono di scoprire il territorio muovendosi a piedi o in bicicletta. Abbiamo intervistato Maurizio Billotto, socio Legambiente e gestore della Green Station, per farci raccontare le ragioni che lo hanno portato a diventare socio della cooperativa WeForGreen Sharing e scegliere un’energia 100% rinnovabile e certificata EKOenergy anche per “La Livenza”.

Perché avete scelto di consumare energia rinnovabile certificata EKOenergy?
Abbiamo scelto l’energia di ForGreen per iniziare a ridurre la nostra impronta ecologica. Nonostante anche alcune modalità di produzione energetica da fonti rinnovabili presentino dei punti critici – pensiamo al micro idroelettrico che rischia di compromettere i torrenti dell’arco alpino – smettere di consumare energia proveniente da fonti fossili è prioritario.

Quali azioni possono condurre una realtà come la vostra, ad essere sostenibile in modo concreto e vantaggioso?
Le nostre attività sono volte alla diffusione della mobilità ciclabile e del trasporto pubblico. Attraverso i campi di volontariato sensibilizziamo le comunità locali a recuperare il “senso civico” prendendosi cura della cosa pubblica. Favoriamo le occasioni di scambio e formazione (laboratori per riparazione bici) per richiedenti asilo. L’accoglienza che offriamo ai viaggiatori del territorio è “minimale” e consente a tutti color che desiderano scoprire il territorio di muoversi al suo interno con il minor impatto possibile, promuoviamo le aziende agro alimentari che scelgono il bio favorendo la visita delle stesse. Attraverso le proprie scelte ed il proprio operato, i soci del Circolo sono i primi attori di un cambiamento a favore dell’ambiente.
Il cuore del progetto era “il riuso”. Abbiamo recuperato tutto ciò che era riutilizzabile del vecchio stabile. Siamo stati costretti a fare ex novo impianto idraulico, bagno e riscaldamento, praticamente inesistenti. Recuperato e messo a norma l’impianto elettrico, tutti gli arredi, le stoviglie, lenzuola, coperte provengono dal “riuso”, nulla è stato acquistato “nuovo”. Gli stessi apparecchi informatici sono stati acquistati da cooperative che recuperano e aggiornano PC. L’economia circolare è stata la base delle nostre scelte favorendo coloro che “recuperano” beni durevoli.

Lei ha scelto di consumare energia 100% rinnovabile anche a casa sua diventando Socio della cooperativa WeForGreen Sharing. Quali sono i maggiori benefici di questa scelta?
Oltre ad un vantaggio economico, la mia scelta è stata dettata dall’etica produttiva, anche nell’idroelettrico, e dalla volontà di sostenere le azioni che consentano di ridurre il ruolo dei grandi monopoli. Dire che voglio un mondo più pulito, una società meno “energivora” e la cui energia sia solo naturale e rinnovabile, mi sembra scontato, ma è così. I benefici diretti sono poca cosa in confronto ai benefici che la mia scelta, con quella di molti altri, possono portare alla collettività.

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