L’ Amministrazione Comunale di San Donà di Piave ha cambiato il regolamento sull’uso dei fitofarmaci in vigore da quasi dieci anni che vietava l’uso di erbicidi potenzialmente pericolosi per la salute umana e l’ambiente. Obiettivo il miglioramento? Magari! “Indietro tutta” è la parola d’ordine!

Un indietro tutta confuso, fatto di molti errori nelle zonizzazioni, evidenziato nel dibattito in Consiglio Comunale ma, soprattutto, grave per la riammissione dell’utilizzo del glifosato anche nelle aree urbane.
Erbicida classificato come potenziale cancerogeno anche dal recente studio dell’Istituto Ramazzini di Bologna, oggetto di dispute e di interessi economici enormi da parte delle potenti multinazionali della chimica.
Per chi ne difende l’uso va segnalato che è recente il RITIRO dello studio che lo aveva classificato come “innocuo”. Erbicida sostenuto, fortemente, dalle lobby dell’agricoltura europea e italiana che hanno portato alla decisione di rinnovare l’autorizzazione all’utilizzo in agricoltura.
La cura per la salute dei cittadini dovrebbe ispirare la prudenza ad un Sindaco ed al Consiglio Comunale, tant’è che la stessa DGR regionale 1082/2019, è più prudente di quanto approvato in Consiglio. Invitiamo Sindaco e Consiglieri a riprendere il cammino tracciato in precedenza proseguendo in una lotta difficile e, certamente, più dispendiosa per il contenimento delle malerbe in area urbana ma nel profondo interesse di cittadini e ambiente.
Se negli ultimi anni comunque non ci sono state “sollevazioni” popolari, segno che se presentate e illustrate anche le azioni meno “belle da vedere” sono accettate dalla stragrande maggioranza dei cittadini, crediamo sarebbe stato opportuno proseguire nella strada già tracciata e praticata, riservando più attenzione alla salute seppur con più costi immediati ma minori costi in prospettiva.
Crediamo, in ogni caso, che le scelte amministrative sappiano, possano, andare anche contro “il mal di pancia” di qualcuno considerando la salute, e “non il colpo d’occhio”, l’obiettivo prioritario.
Vivere in un ambiente urbano più salubre è interesse di tutti perciò si possono aprire forme di partecipazione dei cittadini, riconoscimenti a strade e quartieri che sappiano prendersi cura del proprio spazio comune, gestire il verde pubblico con tagli che possano garantire anche la presenza degli insetti e degli impollinatori, api e farfalle.
Invitiamo Sindaco e Amministrazione a rivedere la loro scelta rinunciando all’uso del glifosato nelle aree urbane, indipendentemente dalla zona di classificazione. Riteniamo che la scelta di San Donà di Piave possa influire positivamente, o negativamente, anche nelle scelte che faranno le altre amministrazioni della Conferenza dei Sindaci perciò, quanto deciso in Consiglio Comunale, risulta ancora più grave se non sarà modificato.
Auspichiamo che ci possa essere un ripensamento da parte dell’Amministrazione aprendo ad un percorso informativo sui potenziali rischi dell’utilizzo di prodotti pericolosi, quali il glifosato, avviare percorsi di coinvolgimento e partecipazione dei quartieri per riproporre il concetto di “luogo pubblico = Bene Comune”. San Donà di Piave ha già un esempio positivo, “Borgo INA”, parliamo di esperienze belle e sosteniamole per la divulgazione e replica.
